09/2017 DEDUCIBILI LE SPESE PER L'AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Graziella Reposi

La L. 81/22.05.2017 pubblicata sulla G.U. N. 135/13.06.2017 prevede le nuove “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

L’art. 9 relativo alla Deducibilità delle spese di formazione e accesso alla formazione permanente, prevede che siano interamente deducibili, entro il limite annuo di 10.000,00 euro, le spese sostenute per l’iscrizione a master ed a corsi di formazione o di aggiornamento professionale, nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e di soggiorno.

 

Quindi la novità principale per i medici,  gli odontoiatri e altri professionisti sanitari è la formazione: potranno dedurre completamente entro i 10 mila euro le spese per corsi di aggiornamento obbligatori o facoltativi, master, convegni, Ecm e Fad. Dalla lettura del testo risultano deducibili integralmente vitto ed alloggio "nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi, comprese quelle di viaggio e soggiorno", ma le spese non dovrebbero superare il 2% di tutti i compensi dichiarati nell'anno.

Inoltre i  lavoratori autonomi vengono equiparati alle piccole imprese per l'accesso ai fondi europei, nazionali e regionali.  Gli iscritti alla gestione separata Inps potranno vedersi riconosciuto il diritto all'indennità di maternità per i 2 mesi precedenti ed i 3 successivi, anche se potranno continuare a lavorare per portare avanti i progetti.

Per quanto riguarda l’ambito medico, le due tutele di cui sopra sono già attive per l’ENPAM, l’INPS, l’INPDAP e per le specializzande che versano alla gestione separata INPS, nonché per le partecipanti al Corso di Medicina Generale che versano all’Enpam. L’ENPAM come pubblicato sul n.4 di alessandriamedica, recentemente ha aumentato l’indennità relativa ai cinque mesi previsti per le libere professioniste, portando l’indennità ad un minimo di circa 6 mila euro l'anno. Nella Gestione Separata INPS invece è previsto un incremento del contributo aggiuntivo di tutti gli iscritti per sostenere le nuove spese.

All'articolo 5, è previsto che a favore del professionista con minori introiti per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o malattie, lo Stato potrà chiedere alle casse privatizzate di attivare sia prestazioni complementari di tipo previdenziale e sociosanitario, sia prestazioni sociali, "finanziate da apposita contribuzione".

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