10/2017 SPESOMETRO, PROFESSIONISTI ESONERATI DALL'INSERIRE I DATI DEL 730. NOTIZIE SUL POS

 

l medici e gli odontoiatri liberi professionisti non dovranno inviare per lo “spesometro” in scadenza il 28 settembre i dati delle fatture già spedite a febbraio al Sistema Tessera Sanitaria per la precompilazione del modello 730 dei loro clienti. Rispetto al termine originario del 18 settembre, l'Agenzia delle Entrate ha rinviato il termine di spedizione per i dati delle fatture ai clienti ed ai fornitori, relative al primo semestre 2017. Pertanto i professionisti soggetti lva non sono costretti a spedire i dati delle stesse fatture fatte ai clienti che già devono inviare il prossimo mese di gennaio (per il 2017 la scadenza era il 9 febbraio). In realtà l'onere delle spedizioni – quasi sempre – è di competenza del commercialista. Con lo spesometro si è aggiunto per il professionista l'onere di indicare al commercialista oltre ai dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni e a data e numero della fattura, anche base imponibile, aliquota applicata, imposta e tipo di operazione.

 

L'obbligo di spedire le fatture ai clienti e dai fornitori riguarda tutti i titolari di partita lva, mentre sono esonerati i contribuenti in regime forfettario ed in regime dei minimi e chi ha esercitato l'opzione per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse/ricevute. La scadenza per i dati del secondo semestre 2017 è quindi febbraio 2018.

Sanzioni - L’omissione o errata trasmissione dello spesometro comporta il pagamento di 2 euro a fattura non inviata con un limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre (con il ravvedimento entro 15 giorni la sanzione è dimezzata). Per gli inadempimenti della 175/2014 si pagano invece euro 100 per comunicazione omessa/tardiva con un massimo di euro 50 mila che viene meno se si rimedia entro 5 giorni e si riduce a un terzo se si rimedia entro 60 giorni. In quest'ultimo caso per l'articolo 3 comma 5 ter della legge 114 il primo anno di assolvimento dell'obbligo non sono applicabili sanzioni nei casi di “lieve tardività” o errata trasmissione dei dati, qualora l'errore non abbia determinato vantaggi al contribuente. Per l'adeguamento allo spesometro è corrisposto una tantum al professionista un credito d'imposta di 100 euro sulla dichiarazione 2018 dei redditi del 2017 solo se ha realizzato un volume d'affari inferiore a 50 mila euro ed indichi la spesa sostenuta per l'adeguamento tecnologico.

POS
Esiste la possibilità che in breve tempo siano introdotte sanzioni ai professionisti sprovvisti di lettore bancomat destinato. Il Consiglio dei ministri ha recepito il regolamento Ue sui tetti alle commissioni per il bancomat destinato a favorire gli utenti che usano carte di debito. Le commissioni non dovrebbero superare lo 0,2% del valore della transazione, o meglio, non dovrà superare lo 0,2% il valore totale annuo delle operazioni su piazza italiana all'interno di ciascuno schema di carte di pagamento.

Roma, 10 aprile 2017

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