12/2018 ACQUISIZIONE O RINNOVO DELLA PEC

 Graziella Reposi

CONVENZIONE ARUBA    

 

IL CANONE TRIENNALE complessivo a carico dell’iscritto per la Casella PEC di Aruba (rinnovo o nuova attivazione è di euro 4,00 + IVA).

 

 Il codice convenzione assegnato da ARUBA al nostro Ordine è sempre: OMCEO-AL-0056

 PROCEDURA NUOVA ATTIVAZIONE CASELLA PEC

PER PROCEDERE ALL’ACQUISTO DI UNA NUOVA PEC L’ISCRITTO PUÒ CONNETTERSI SUL PORTALE ARUBA PEC “WWW.PEC.IT” E CLICCARE SU “CONVENZIONI”, DOVE POTRÀ DIGITARE IL CODICE CONVENZIONE DELL’ORDINE AVUTO DA FNOMCEO, OPPURE CLICCARE DIRETTAMENTE SU HTTPS://WWW.PEC.IT/CONVENZIONI.ASPX


PROCEDURA RINNOVO CASELLA PEC

In fase di scadenza il titolare della casella riceverà, alla mail di riferimento presente nei dati intestatario, la seguente comunicazione che informa della prossima scadenza della casella:

“Gentile Cliente,

la casella di posta Elettronica Certificata NOMECASELLA scadrà in data: DATASCADENZA.

Per effettuare il rinnovo è sufficiente cliccare sul seguente link: http://www.pec.it e seguire la procedura.

Al termine dell’ordine di rinnovo verrà inviata un’e-mail riepilogativa in cui saranno indicati: 

  • ID ORDINE da inserire nella causale di pagamento;
  • IMPORTO da versare;
  • Estremi per effettuare IL PAGAMENTO (carta di credito, Paypal, bollettino postale, bonifico).

Pagando con carta di credito o Paypal avrai il vantaggio di vedere registrato subito il tuo pagamento.

Precisiamo che il pagamento anticipato dell’ordine di rinnovo, non comporterà variazioni alla prossima data di scadenza del servizio.”


IMPORTANTE

Il giorno successivo alla data di scadenza, qualora non risultino pervenuti l’ordine di rinnovo ed il relativo pagamento, il servizio verrà disattivato e la casella cesserà di funzionare.


ATTENZIONE

Nel caso in cui la casella comunicata al Registro delle Imprese non venisse rinnovata, sarà necessario comunicare al Registro una nuova casella in sostituzione di quella scaduta.

Per procedere all’ordine di rinnovo sarà necessario utilizzare il link riportato nella mail o entrare sul sito (www.pec.it), cliccando sulla sezione <<Rinnovi.>> 

 

Sarà necessario inserire le credenziali: 

  • O LA Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • O IL NOME DELLA CASELLA PEC CHE SI DESIDERA RINNOVARE E POI LA RELATIVA PASSWORD 


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CONVENZIONE POSTE-COM   

Il CANONE ANNUALE sia per rinnovo che per nuova attivazione di caselle acquistate online dal singolo professionista è di € 13,20 + IVA

 

PROCEDURA RINNOVO CASELLA PEC
Il professionista riceverà sulla sua casella PEC l’avviso di scadenza (a 30 giorni dalla scadenza della casella, a 5 giorni dalla scadenza e 25 giorni dopo la scadenza della casella) nei quali è indicata la modalità da seguire per effettuare il rinnovo online. Il professionista potrà quindi accedere online per effettuare il rinnovo, estendendo in questo modo la durata della casella PEC di ulteriori tre anni.

 

Caratteristiche del servizio

• Le caselle PEC da rinnovare si trovano sul dominio dedicato già esistente: al.omceo.it
• Tutte le caselle PEC hanno dimensione di 1 GB

Alla scadenza dell’offerta dedicata alla Federazione Naz.le ed agli Ordini, se non rinnovata ulteriormente 
dalla Federazione, Poste-com applicherà agli interessati i prezzi di listino vigenti al momento, al fine di mantenere comunque attivo il servizio PEC.
Alla scadenza del contratto, qualora non rinnovato dalla Federazione Nazionale, Poste-com provvederà al blocco del servizio e, trascorsi 30 (trenta) giorni, si riserva il diritto di effettuare la cancellazione dei dati.
Le caselle PEC rinnovate avranno tutte la medesima durata, e scadranno tutte il 30/09/2019.


Validità dell’offerta economica

L’offerta s’intende valida per 60 giorni dalla data di emissione (19.09.2016).

 

PROCEDURA NUOVA ATTIVAZIONE CASELLA PEC
Acquisto online effettuato dal singolo professionista inviando la documentazione contrattuale richiesta da Poste-com.

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CHI DECIDESSE COMUNQUE DI ACCEDERE AUTONOMAMENTE ALLA PEC, ANCHE CON ALTRI GESTORI, POTRÀ COLLEGARSI ALL’ELENCO PUBBLICO DEI GESTORI PEC PER CONFRONTARE LE OFFERTE CLICCANDO QUI .

 

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OBBLIGO PEC

Coloro che hanno già una pec riceveranno dal proprio Gestore l'avviso della prossima scadenza e dovranno provvedere al rinnovo, mentre coloro che non hanno ancora la pec dovranno provvedere alla relativa acquisizione.

Riteniamo necessario ricordare agli iscritti che ancora non hanno a disposizione la PEC, di adeguarsi rapidamente al fine di ottemperare ad un obbligo di legge. Anche se al momento non sono previste sanzioni, l’obbligo esiste ed occorre provvedere al riguardo.

L’Ordine già dal 2010 con Postecom e dal 2013 con Aruba ha aderito alla convenzione FNOMCeO con tali Gestori a tariffe agevolate.

La Federazione Naz.le ha recentemente rinnovato la convenzione triennale con Aruba PEC e con Poste-Com per la gestione delle caselle di posta elettronica certificata attivate per i professionisti. Tali Convenzioni prevedono le stesse modalità di adesione precedentemente adottate con il pagamento a carico del singolo professionista iscritto agli Albi Professionali.

PER QUANTO RIGUARDA LA CONVENZIONE POSTECOM, NUMEROSI ISCRITTI HANNO LAMENTATO DISGUIDI TECNICI O ALTRI INCONVENIENTI,  NON TROVANDO PRESSO IL SERVIZIO DELL’HELP DESK DI POSTECOM ADEGUATA ASSISTENZA, MENTRE -  PER IL MOMENTO – NON ABBIAMO AVUTO SEGNALAZIONI DI PROBLEMI CON ARUBA.
L'ORDINE HA COMUNQUE DECISO DI MANTENERE UGUALMENTE LA CONVENZIONE POSTE-COM PER QUEI COLLEGHI CHE, A SUO TEMPO, AVEVANO ADERITO ALLA STESSA CONVENZIONE, IN QUANTO L'EVENTUALE CAMBIO DI GESTORE DA PARTE DEL PROFESSIONISTA, IMPLICA ANCHE LA MODIFICA DELL'INDIRIZZO PEC.
QUALORA I DISGUIDI CON POSTE-COM DOVESSERO CONTINUARE, CIASCUN ISCRITTO E' LIBERO DI ADERIRE AD ARUBA, OPPURE AD ALTRI GESTORI, DANDO SUCCESSIVAMENTE DISDETTA A POSTE-COM.
IN QUESTO CASO E' ALTAMENTE CONSIGLIABILE PROVVEDERE, PRIMA DELLA DISDETTA, AL SALVATAGGIO DEI DATI INERENTI LA PRECEDENTE PEC.

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COSA FARE UNA VOLTA ACQUISITA LA PEC

 

Gli iscritti che non lo avessero ancora fatto devono comunicare all’Ordine per iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

I PROFESSIONISTI, DIPENDENTI DELLA P.A., ISCRITTI NEI RISPETTIVI ALBI PROFESSIONALI, DEBBONO DOTARSI DI UNA CASELLA DI PEC INDIPENDENTEMENTE DAL POSSESSO DI QUELLA EVENTUALMENTE FORNITA DAL DATORE DI LAVORO. 

E’ OPPORTUNO CONSERVARE ACCURATAMENTE LE PASSWORD DI ACCESSO ALLA CASELLA E CONTROLLARLA PERIODICAMENTE.

ISCRIZIONE ELENCHI PEC REGINDE PER I CTU

 La Federazione Naz.le degli Ordini, al fine di venire incontro alle esigenze dei Consulenti Tecnici di ufficio di area medico-chirurgica, si fa carico con periodicità mensile dell’invio dei dati relativi agli indirizzi di PEC dei professionisti al Ministero della Giustizia per  l’iscrizione al ReGIndE.

Per consentire il corretto invio degli indirizzi di PEC dei professionisti necessari all’iscrizione al ReGindE, l’Ordine a sua volta trasmette alla Federazione il flusso informatico dell’anagrafica (progetto congiunto FNOMCeO-ENPAM).

 

INDICE NAZIONALE DEGLI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA DELLE IMPRESE E DEI PROFESSIONISTI (INI-PEC)

L’INI-PEC è un elenco pubblico di indirizzi PEC realizzato in formato aperto e consultabile puntualmente tramite il Portale telematico del Ministero dello Sviluppo Economico senza necessità di autenticazione. 

L’Ordine ha delegato la FNOMCeO al rispetto degli adempimenti previsti dal decreto citato inviando giornalmente all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. tutti gli indirizzi PEC dei professionisti iscritti all’Albo.

 

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01/2015    ISCRIZIONE ELENCHI PEC REGINDE PER I CTU

 

 01/2015    Registro generale degli indirizzi elettronici (ReGIndE)

 Facendo seguito alla Comunicazione n. 96 del 19 novembre 2014, si ritiene opportuno segnalare che il Ministero della Giustizia con nota del 21 novembre 2014 ha risposto alle note di questa Federazione in ordine alla fattispecie indicata in oggetto (All. n. 1).

Il Ministero della Giustizia di fatto ammette la correttezza della posizione espressa dalla FNOMCeO.

Al tempo stesso il Ministero precisa che allo stato attuale non è però nelle condizioni di adottare una funzionalità che permetta di recuperare gli indirizzi di PEC dei professionisti dai registri già pubblicati dalle pubbliche amministrazioni (es. INIPEC ed elenco riservato di cui all’art. 16, comma 7, del D.L. 18/08 accessibile sul sito della Federazione).

Ciò detto, la FNOMCeO, al fine di venire incontro alle esigenze dei consulenti tecnici di ufficio di area medico-chirurgica, si farà carico con periodicità mensile dell’invio dei suddetti dati per l’iscrizione al ReGIndE.

Amedeo Bianco

  Roma, 5 dicembre 2014

 

 

 Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati

 Registro Generale degli Indirizzi Elettronici –

rif. Nota DOG 109966 del 28.10.2014 –
nota Federazione Nazionale Ordini dei Medici 
Chirurghi e degli Odontoiatri

 

 Questa Direzione, con nota in data 24 gennaio 2014, ha chiesto agli Ordini Professionali di richiedere ai propri iscritti di comunicare loro il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di inviare detti elenchi a questa Direzione Generale, per la loro iscrizione nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE).

Ciò ai fini di consentire, tecnicamente, la corretta applicazione dell’art. 16, comma 6, del D.L. 179/2012, convertito in legge il 17/12/2012 che, come è noto, stabilisce che “le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo di PEC che non hanno provveduto ad istituire o comunicare il predetto, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in  cancelleria”.

La Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi (FNOMC) lamenta di dover provvedere all’invio al ReGIndE dei dati dei propri iscritti, nonostante quest’ultimi siano già presenti sull’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta elettronica Certificata (INI-PEC) e pubblicati sul suo sito web.

Il tema è quello del rapporto tra il Registro Generale degli Indirizzi Elettronici (ReGIndE) e l’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta elettronica Certificata (INIPEC) ed, in particolare, la obbligatorietà della iscrizione a ReGIndE.

Com’è noto, ReGIndE – introdotto dall’art. 7 del DM 44/2011 e gestito dal Ministero della Giustizia – contiene i dati identificativi, nonché l’indirizzo di posta elettronica certificata, dei soggetti abilitati esterni ed, in particolare, dei professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge e degli ausiliari del giudice non appartenenti ad un ordine di categoria o che appartengono ad ente/ordine professionale che non abbia ancora inviato l’albo al Ministero della Giustizia.

INIPEC – introdotto dall’art. 6 bis del Codice dell’Amministrazione Digitale e come modificato dal DL 179/2012 – è stato creato a partire dagli elenchi degli indirizzi PEC già registrati presso il Registro delle Imprese e gli Ordini o Collegi professionali di appartenenza dei singoli professionisti.

Il Provvedimento del Direttore Generale Sistemi Informativi Automatizzati del 16 aprile 2014 (Specifiche Tecniche), all’art. 7 comma 5 dispone che “ReGIndE non gestisce informazioni già presenti in registri disponibili alle PP.AA., qualora questi siano accessibili in via telematica ai sensi dell’articolo 16 del decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009 n. 2, il cui contenuto occorre ai sistemi del dominio Giustizia; da tali registri – tra cui il registro delle imprese, l’indice nazionale delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), l’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e il domicilio digitale del cittadino di cui all’art. 3-bis del CAD – sono recuperati gli indirizzi di PEC dei professionisti e delle imprese, nonché gli indirizzi dei cittadini ivi censiti”.

La problematica del doppio invio dei dati rimarrà fino a quando non sarà possibile alimentare automaticamente ReGIndE da altri registri già esistenti.

Roma, 21 novembre 2014. 

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