03/2019 ENPAM - LE NUOVE REGOLE PER INFORTUNI E MALATTIE DEI LIBERI PROFESSIONISTI CONTRIBUENTI DELLA QUOTA B


Graziella Reposi

Il 4 febbraio 2019, a seguito dell’avvenuta approvazione ministeriale, tutti gli iscritti che esercitano la libera professione e pagano i contributi della Quota B avranno diritto ad una indennità, in caso di infortunio o malattia, a prescindere dal reddito professionale prodotto. Tale sussidio coprirà il periodo di assenza dall’attività professionale a decorrere dal 31° giorno dall’inizio dell’evento e non più dal 61° come previsto dal precedente regolamento ENPAM.

L’indennità è riconosciuta agli iscritti che esercitano la libera professione, in misura proporzionale all'aliquota che hanno scelto di pagare per la contribuzione alla Quota B. 
Tale indennità di inabilità temporanea, può essere richiesta dall’iscritto che, in costanza di iscrizione all’albo professionale, sospenda per oltre 30 giorni continuativi l’attività professionale a causa di uno stato accertato di inabilità assoluta e temporanea.

 

Aventi diritto

Possono chiedere l’indennità gli iscritti che:

  • hanno tre anni solari di iscrizione e contribuzione alla Gestione Quota B del Fondo di Previdenza Generale, di cui uno nell’anno che precede la malattia o l’infortunio;
  • sono in regola con gli adempimenti dichiarativi e contributivi al Fondo di Previdenza Generale;
  • sono diventati inabili in modo temporaneo e assoluto a causa di una malattia o di un infortunio per un periodo superiore a 30 giorni continuativi;
  • hanno sospeso tutte le attività professionali (come liberi professionisti, convenzionati, dipendenti);
  • non hanno compiuto 68 anni di età;
  • non sono pensionati della Gestione Quota B;
  • non hanno presentato domanda di pensione per inabilità assoluta e permanente;
  • non hanno diritto per lo stesso periodo all’indennità di maternità secondo il D.Lgs. 151/2001;
  • non hanno diritto per lo stesso periodo all’indennità di gravidanza a rischio.

Decorrenza

L’indennità spetta a decorrere dal 31° giorno dalla data dell’infortunio o della malattia per un periodo massimo di 24 mesi (anche non continuativi nell’arco degli ultimi 48 mesi).

Indennità

L’indennità è calcolata su base giornaliera fino ad un massimo di 167,00 euro circa ed è pari ad 1/365 dell’80% del reddito medio annuo imponibile presso la Gestione "Quota B" (al netto del reddito già soggetto a contribuzione "Quota A") nei tre anni di contribuzione precedenti l’insorgenza dell’inabilità.

L’importo è annualmente indicizzato.
Chi paga la Quota B con l’aliquota piena, avrà una  tutela piena, coloro che hanno optato per l’aliquota ridotta, riceveranno un sussidio calcolato in proporzione a quanto versato.
La prestazione non è cumulabile con il trattamento di inabilità assoluta e permanente né, per il medesimo periodo, con l’indennità di maternità corrisposta ai sensi del D.Lgs. 151/2001, nonché con l’indennità per gravidanza a rischio riconosciuta ai sensi dell’art. 8 del Regolamento ENPAM a tutela della genitorialità.

Esonero dal versamento dei contributi di Quota A

Se l’attività libero professionale viene sospesa per più di 6 mesi continuativi, la domanda d’indennità Quota B esonera dal pagamento del contributo per la Quota A (Fondo di Previdenza Generale). Per avere diritto all’esonero, però, la domanda per l’indennità di inabilità va presentata durante il periodo di sospensione dell’attività professionale.

Invalidità totale e permanente

Qualora malauguratamente l’inabilità dovesse trasformarsi da temporanea a permanente, dal sussidio si potrà passare alla pensione di invalidità totale e permanente. In questo caso i regolamenti ENPAM non prevedono alcun requisito minimo di anzianità. L’ENPAM anzi integra l’anzianità contributiva dell’iscritto aggiungendogli fino a un massimo di 10 anni.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata decorsi 30 giorni e non oltre 60 giorni dall’insorgenza della malattia o dal verificarsi dell’infortunio, a condizione che persista lo stato di inabilità. In caso di presentazione della domanda dopo il 60° giorno l’indennità decorre dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.
Potrà far  domanda anche chi ha un fatturato alto: l’unico limite sarà sull’importo massimo dell’indennità che si riceverà dall’ENPAM (circa 5mila euro al mese, o più precisamente 167,11 euro al giorno); nel caso di importi inferiori a 40 centesimi al giorno, l’indennità non viene pagata.

Documenti da allegare

È necessario presentare un certificato medico in originale rilasciato dal Servizio sanitario nazionale con:

  • data di insorgenza della malattia;
  • diagnosi;
  • prognosi con l’indicazione dei giorni; se l’inabilità prosegue oltre i giorni indicati, il relativo certificato medico deve essere inviato entro 15 giorni dalla data di scadenza della prognosi precedente.

Se non viene rispettato questo termine l’indennità spetta dopo un nuovo periodo di carenza di 30 giorni.

Sono disponibile su appuntamento per l’istruzione della pratica.

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