03/2019 RISCATTO LAUREA INPS AGEVOLATO O TRADIZIONALE?

Graziella Reposi

RISCATTO AGEVOLATO

Il Decreto legge “Quota 100 e reddito di cittadinanza” prevede anche la possibilità, per chi ancora non ha compiuto 45 anni, di riscattare la laurea ad un costo agevolato. È possibile riscattare ai fini pensionistici tutti gli anni della durata legale del proprio corso di studio, oppure solamente quelli utili in base alle proprie esigenze.
Per il riscatto degli anni di laurea basteranno quindi 5.241 euro per ogni anno di studio e ciò servirà ad aumentare gli anni di anzianità pensionistica contributiva.

 

Requisiti
Il riscatto agevolato può essere utilizzato solo se il periodo del corso legale di studi si trova in un arco temporale di competenza del METODO CONTRIBUTIVO CHE E' STATO ISTITUITO NEL 1996, quando nel nostro ordinamento è stato varato il sistema contributivo di calcolo della pensione, sostituendo (o, per chi già lavorava, affiancando, quello retributivo). Ciò significa che chi richiede il riscatto dovrà avere frequentato il corso di laurea, almeno in parte, dal 1996 in poi.
Per accedere al riscatto agevolato occorre avere i seguenti requisiti:

  • Avere meno di 45 anni di età.
  • L’interessato DOVRA' AVER TERMINATO il percorso di studi e avere già ottenuto il titolo di laurea.
  • Non dovrà avere lavorato durante gli anni universitari e non avere periodi coperti da contribuzione obbligatoria, ad eccezione di eventuali periodi non coperti da contributo (lavori estivi o di breve durata).

Approfondendo
È possibile decidere di riscattare un solo anno o due, risparmiando così sul costo da sostenere per il riscatto della laurea.
Questo nuovo metodo è sicuramente meno costoso e garantisce un consistente risparmio rispetto a quello tradizionale, che viene calcolato prendendo a riferimento l’ultima retribuzione imponibile del lavoratore prima della richiesta.

È possibile rateizzare per 5 anni l’onere da pagare, così come è consentita la detrazione fiscale del 50% del costo sostenuto per il riscatto.

Titoli che possono essere riscattati:

  • diploma universitario (2-3 anni di durata);
  • la laurea triennale, quadriennale o a ciclo unico;
  • il diploma di specializzazione post-laurea;
  • dottorato di ricerca (se si sono versati i contributi alla Gestione Separata Inps);
  • riscatto periodi parziali.

È molto difficile in questo momento scegliere se aderire o meno a questa possibilità.

Infatti la nuova disposizione offre qualche vantaggio, ma è necessario valutare attentamente l’opportunità di ricorrere a questa soluzione. Il primo vantaggio è senz’altro il costo minore, ma è anche opportuno sapere che questo tipo di riscatto potrebbe non avere effetto sulla valorizzazione economica della futura pensione.

Occorre tenere presente infatti che con il riscatto agevolato della laurea si possono per ora solamente incrementare gli anni di contributi ai fini previdenziali, mentre non ci sarebbe alcuna incidenza sull’importo dell’assegno previdenziale finale. Se la norma rimanesse così il riscatto agevolato sembrerebbe meno conveniente: si pagherebbe una cifra che potrebbe variare dai 20.000 ai 25.000 euro circa per anticipare l’accesso alla pensione di qualche anno, SENZA CHE LA SOMMA SPESA VENGA IN QUALCHE MODO VALUTATA SULL'ENTITA' DELLA PENSIONE FINALE.

A questo punto potrebbe essere più conveniente riscattare la laurea secondo il metodo tradizionale, che però avrebbe certamente un costo più elevato in quanto viene calcolato sull’ultima retribuzione annua dell’interessato

La convenienza di scegliere un metodo o l’altro – e in quale modo farlo – dipende quindi dalle necessità e dalla situazione lavorativa di ognuno. In ogni caso, se si vuole investire per la pensione futura, si può prendere anche in considerazione l’ipotesi di aderire ad un Fondo per la pensione integrativa, ad esempio Fondo Sanità dell’ENPAM.

Oppure l’operazione di riscatto presso l’ENPAM potrebbe essere più vantaggiosa in termini di aumento di pensione perchè l’ENPAM ha un sistema di calcolo diverso dal contributivo.

Sembrerebbe infine che, con eventuali modifiche alla norma, le somme versate per il riscatto agevolato potrebbero essere valorizzate non solo per anticipare la pensione ma anche, con il sistema contributivo, nel calcolo del futuro assegno pensionistico.

Ecco perchè, prima di decidere sarebbe opportuno valutare con molta attenzione quale potrebbe essere la soluzione giusta per la propria situazione ed inoltre attendere se saranno apportate modifiche alla normativa: estensione del limite di età per accedervi a 50 anni e riconoscimento del riscatto anche sul calcolo pensionistico venturo.

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