10/2019 LE NUOVE POSSIBILITA’ PER L’INSERIMENTO DI GIOVANI NELLA CONVENZIONE PER LA MEDICINA GENERALE E PER L’AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE DI MEDICINA GENERALE

Graziella Reposi

 

Nell’ambito delle trattative fra i sindacati medici e la controparte pubblica sulla convenzione per la Medicina Generale e per la Continuità Assistenziale è stata firmata un’intesa, che non solo riguarda gli aumenti contrattuali, ma anche nuove modalità di conferimento degli incarichi ai giovani medici che potranno utilizzare norme più agevolate per l’ingresso nella convenzione con il SSN.

Facciamo il punto della situazione su quest’ultimo argomento, considerato anche che il nuovo test di ammissione al Corso triennale di MMG è previsto per il 4 dicembre prossimo (ma giungono voci che probabilmente slitterà al 22 gennaio 2020, come da richiesta delle Regioni, restando però “l’impegno a garantire l’avvio del Corso entro la fine di marzo 2020”).

A breve dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere pubblicata la data di scadenza per la presentazione della domanda on-line per ammissione al relativo Concorso, nonché della graduatoria riservata.

In proposito raccomando ai Colleghi di seguire il sito dell’Ordine per conoscere tale scadenza.

 

 

 PARTECIPAZIONE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE DEI CANDIDATI IDONEI NELLE GRADUATORIE PRECEDENTI, MA NON AMMESSI AI RELATIVI CORSI

 

Tale possibilità è contemplata dal cosiddetto “Decreto Legge Calabria” N. 35/30.04.2019, art. 12, comma 3 (convertito in legge dall’art. 1, della L. n. 60/25.06.2019), e la norma – che malgrado il soprannome è riferita a tutto il territorio nazionale – prevede la possibilità per le Regioni di ammettere in sovrannumero in una graduatoria riservata i medici che negli ultimi dieci anni abbiano totalizzato almeno 24 mesi di attività nelle funzioni della Medicina Generale e che siano risultati idonei a uno dei concorsi  precedenti per il triennio di formazione specifica anche senza risultare vincitori, senza aggiudicarsi quindi la frequenza del relativo Corso e l’erogazione della borsa.

Possono quindi presentare domanda di ammissione per il triennio del Corso i candidati già idonei al test nei concorsi precedenti (i quali, pur essendo nella vecchia graduatoria, ma non in una posizione alta, non avevano ottenuto l’assegnazione della borsa per partecipare al corrispondente Corso). Tali candidati devono essere però provvisti, come dicevo, di esperienze lavorative nell’ambito della Medicina Generale - anche spezzettate - di una durata minima complessiva di 24 mesi.

Gli idonei ai test precedenti potranno, come anzidetto, accedere in sovrannumero in una graduatoria a parte, ma potranno fare domanda di ammissione al Corso di Formazione in Medicina Generale per una sola delle Regioni in cui erano risultati idonei.

Il medico in formazione infine potrà fare sostituzioni ma deve garantire la frequenza prevista per il Corso triennale.
Anche se senza borsa, i posti a disposizione per entrare in sovrannumero non saranno illimitati, tenuto conto che le Regioni avranno al massimo due milioni di euro per organizzare i corsi, che potranno essere strutturati anche a tempo parziale.

I posti che si potranno mettere a disposizione con queste risorse verranno attribuiti prioritariamente a chi ha maggiore anzianità di servizio nell’attività della Medicina di Famiglia, della Continuità Assistenziale o dell’Emergenza Sanitaria.

 

 

 ACCESSO ALLA CONVENZIONE

 

In alcune Regioni, tuttavia, i borsisti potrebbero non bastare a coprire le necessità per la copertura delle zone carenti e dei turni vacanti nell’ambito della Convenzione con il SSN.

In questi casi gli incarichi convenzionali potranno essere attribuiti anche ai soprannumerari, cioè ai medici che si iscriveranno ai corsi di formazione senza borsa grazie al Decreto “Calabria” (articolo 12, comma 3, Decreto legge 35/2019).

Ovviamente, entrambe le possibilità – quella per i borsisti e quella per i soprannumerari – riguardano incarichi per posti rimasti vacanti in ambiti territoriali carenti o per turni vacanti.

 Il Decreto “Calabria” all’art. 12, comma 3, infatti così recita:

<<FINO AL 31 DICEMBRE 2021 I LAUREATI IN MEDICINA E CHIRURGIA ABILITATI ALL'ESERCIZIO PROFESSIONALE E GIÀ RISULTATI IDONEI AL CONCORSO PER L'AMMISSIONE AL CORSO TRIENNALE DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, CHE SIANO STATI INCARICATI, NELL'AMBITO DELLE FUNZIONI CONVENZIONALI PREVISTE DALL'ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI DI MEDICINA GENERALE PER ALMENO 24 MESI, ANCHE NON CONTINUATIVI, NEI DIECI ANNI ANTECEDENTI ALLA DATA DI SCADENZA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO PER L'ACCESSO AL CORSO DI FORMAZIONE SPECIFICA IN MEDICINA GENERALE, ACCEDONO AL PREDETTO CORSO, TRAMITE GRADUATORIA RISERVATA, SENZA BORSA DI STUDIO.

Accedono in via prioritaria all'iscrizione al Corso coloro che risultino avere il maggior punteggio per anzianità di servizio maturata nello svolgimento dei suddetti incarichi convenzionali, attribuito sulla base dei criteri previsti dall'Accordo Collettivo Nazionale vigente per il calcolo del punteggio di anzianità di servizio. I medici già iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sono interpellati, in fase di assegnazione degli incarichi, comunque in via prioritaria rispetto ai medici di cui ai periodi precedenti. Il numero massimo di candidati ammessi al Corso è determinato entro i limiti consentiti dalle risorse di cui al successivo periodo. Agli oneri derivanti dal presente comma, relativi alle ulteriori spese di organizzazione dei Corsi di Formazione Specifica di Medicina Generale fino ad un massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, in relazione al corso 2019-2021; 2020, in relazione al corso 2020-2022; e 2021, in relazione al corso 2021-2023, si provvede col vincolo di pari importo delle disponibilità finanziarie ordinarie destinate al fabbisogno sanitario standard nazionale, cui concorre lo Stato, con ripartizione tra le Regioni sulla base delle effettive carenze dei Medici di Medicina Generale calcolate sulla base del numero complessivo di incarichi pubblicati e rimasti vacanti.>>

Chi riuscirà ad utilizzare questa possibilità non percepirà una borsa di studio, ma seguirà un percorso agevolato per riuscire a giungere più celermente al convenzionamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

Fino al conseguimento del diploma, i partecipanti al Corso ripresi dalle preesistenti graduatorie e posti in convenzione successivamente, secondo le procedure di cui sopra, potrebbero, se confermati al termine del Corso, essere sottoposti a limitazioni del massimale assistiti, probabilmente soltanto fino a 500 scelte in Assistenza Primaria (ma la singola Regione può aumentarle anche del 30%), e fino a 24 ore settimanali in Continuità Assistenziale, mentre sarebbe forse previsto un taglio di 14 ore settimanali per chi opererà in Emergenza Sanitaria Territoriale.
Infine viene prolungato lo scorrimento delle graduatorie, ampliando la possibilità di avere nuovi tirocinanti nei trienni di medicina generale in sostituzione di coloro che eventualmente avessero rinunciato al Corso per aver passato il test per l'ammissione alle scuole di specialità od altro.  Diversamente dal passato, fino a metà novembre i posti lasciati vacanti saranno utilizzabili dai medici rimasti fuori dal numero del contingente previsto dal bando regionale.

La pre-intesa sindacale di cui in premessa prevederebbe che possano essere assegnati incarichi per la Continuità Assistenziale, per l’Assistenza Primaria e l’Emergenza Territoriale, ai partecipanti del Corso di Formazione in Medicina Generale se nella graduatoria principale non vi fossero già medici in possesso dell’attestato finale del Corso, legittimati a presentare domanda per le zone carenti e per i turni vacanti a seguito di pensionamento degli attuali convenzionati.

Il D.L. n. 135/14.12.2018, art. 9, convertito dalla L. 12/11.02.2019, ha infatti stabilito che fino al 2021 per partecipare all’assegnazione di incarichi convenzionali non occorre aver conseguito il diploma triennale ma è sufficiente essere iscritti e frequentare il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.

Il conferimento ai medici frequentanti il Corso (che non lo hanno concluso) dei detti incarichi convenzionali è in ogni caso subordinata all’assegnazione degli stessi ai medici in possesso del relativo diploma triennale ed altri medici aventi, a qualsiasi titolo, diritto all’inserimento nella graduatoria regionale, in forza di altra disposizione.Tenuto conto di tali priorità, a seguire è possibile ottenere il convenzionamento per le zone carenti ed i turni vacanti a:

  1. Coloro che hanno diritto a qualsiasi titolo all’inserimento nella graduatoria, ai sensi di altre disposizioni previste dall’ACN (art. 34)
  2. Coloro in possesso del relativo diploma triennale
  3. Coloro che frequentano il Corso ma non lo hanno ancora concluso (domanda solo nelle Regioni dove si frequenta il Corso di Medicina Generale sia ai medici del 3° anno di corso sia, in subordine, ai medici del 2° ed anche del 1° anno con priorità di interpello a chi risiede nella stessa zona dell’Asl e poi nella stessa regione interessata della zona carente).Tale incarico è assegnato temporaneamente:  il mancato conseguimento del diploma di formazione in Medicina Generale al termine del triennio preclude l'accesso definitivo alla convenzione.

Resta fermo, per l’assegnazione degli incarichi per l’Emergenza Sanitaria Territoriale, il requisito del possesso del relativo attestato d’idoneità all’esercizio dell’E.S.T.

 

 

NORME PRECEDENTI

 

Non è la prima volta che una norma consente ai medici di entrare nei Corsi di Medicina Generale in numero maggiore rispetto allo stabilito. Già la legge 401/2001 aveva previsto la possibilità per chi si era laureato entro il 1991 di entrare nei Corsi di Medicina Generale in sovrannumero. Anche allora non era prevista una borsa di studio, mentre era garantita la possibilità di svolgere contemporaneamente attività libero professionale.

Tale legge è tuttora in vigore anche se, considerato il requisito previsto circa il conseguimento della laurea entro il 31 dicembre 1991, attualmente i medici che ne potrebbero usufruire sono comunque non più giovanissimi.

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