04/2020 EMERGENZA CORONAVIRUS - ATTIVITA' STUDI ODONTOIATRICI

ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI
DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA

COMMISSIONE ODONTOIATRI 

Cari Colleghi,

                          purtroppo viviamo ancora una situazione di grande incertezza: il picco dell’epidemia da Covid-19 nella nostra provincia non è ancora arrivato, e  non è il momento di rilassarsi  ma di seguire alla lettera le disposizione ministeriali per non arrivare a scenari sconvolgenti come quelli di regioni limitrofe come la Lombardia.

Ricordo a tutti gli iscritti quanto diramato e firmato dal Presidente della Regione Piemonte:

Nel decreto regionale  (n. 34 21/03/2020), che prevede la chiusura di tutte le attività professionali, non è compresa quella degli studi odontoiatrici, per la loro natura di servizi sanitari.  Altrettanto chiaramente  è prevista l'esclusione dell'attività ordinaria, consentita solo quella indifferibile ed urgente.

Ricordo che in un precedente comunicato era già stato chiaramente espresso che ogni attività ordinaria sarebbe stata considerata da questo Ordine grave mancanza di tipo disciplinare.

Pur nel rispetto dell’autonomia decisionale di ogni singolo iscritto, rammento che in questo grave momento è indispensabile valutare attentamente ogni manovra terapeutica su paziente.

 

Infatti occorre applicare con estremo rigore il principio di precauzione che abitualmente adottiamo, cioè che ogni persona è potenzialmente infetta. Le caratteristiche di trasmissione di COVID-19 e la sua velocità di propagazione nella nostra Regione impongono in questo momento precauzioni estremamente complesse e di difficile attuazione all'interno dello studio odontoiatrico normalmente attivo.

Va valutato con estrema attenzione quale sia il rischio che il paziente corre per la propria salute generale accedendo allo studio e quale il vantaggio reale  che ricava da una nostra prestazione. Va valutato con altrettanta attenzione quale sia il rischio che corre il nostro personale, anche per non incorrere in possibili profili di responsabilità nei confronti dei nostri dipendenti. 

Ognuno di noi sa ben valutare quali siano tali condizioni, senza che sia necessario diramare elenchi. Ma al contempo, è ben consapevole che le situazioni che richiedono inderogabilmente le nostre prestazioni sono poche, veramente poche. Raccomando quindi di gestire, in ogni caso possibile, le richieste dei vostri pazienti per via telefonica, preferendo interventi farmacologici, limitando al massimo gli interventi diretti, non diventare noi stessi fonte di ulteriori difficoltà per un sistema sanitario allo stremo. Gli eroi in questi giorni sono nei reparti di rianimazione, non certo negli studi odontoiatrici.

In tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta  le CAO Provinciali, condividendo questo documento,  inoltreranno le segnalazioni ricevute all’Autorità competente affinché  nel più breve tempo possibile  esegua controlli negli studi segnalati potendo essa, in caso di violazione riscontrata,  denunciare i trasgressori ai sensi dell’art. 452 del codice penale.

In questo periodo di difficoltà e precarietà che sfiora la tragedia, ritengo infine opportuno, a nome della nostra categoria che come tutti vive incertezze e disagi,  fare un appunto.

Biasimo e consiglio di evitare ogni forma di promozione su stampa e quant’altro del proprio operato sottolineando l’applicazione nei propri studi  dei protocolli di sicurezza consigliati per COVID-19. Niente di eccezionale, siamo tenuti tutti a farlo.

Ostentare è inopportuno sempre, più che mai in questo periodo. Chiedo a tutti la massima correttezza e sensibilità verso i Colleghi.

Vi ricordo che i comunicati che dobbiamo seguire sono sempre e solo quelli che invia il nostro Ordine.

L’emergenza Coronavirus ha portato un surplus inimmaginabile di lavoro  ai nostri uffici ed a tutti i dipendenti, comportando inoltre per Graziella Reposi, un impegno anche domiciliare, di sabato e domenica, nonché dopo cena, per cui vi chiedo di contattare l’Ordine solo in caso di estrema necessità.

L’ENPAM ad oggi ha previsto previdenze a favore dei Liberi Professionisti che svolgono esclusivamente attività libero professionale per le seguenti situazioni:

  1. libero professionista sottoposto in quarantena con atto scritto dall'Autorità competente;
  2. libero professionista affetto da coronavirus;
  3. erogazione di 1.000 euro in presenza di determinati requisiti
  4. qualora fosse deciso di provvedere ad indennità di altro tipo per la chiusura degli studi, sarebbe consigliabile inviare all'Ordine una semplice mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) nella quale si comunica che lo studio è stato chiuso dal ................. al ...................
  5. anticipo della pensine in presenza di determinati requisiti 


Eventuali decisioni ENPAM al riguardo, oltre alle informative sugli Organi istituzionali, saranno inviate ai Colleghi che hanno provveduto a tali comunicazioni.
 

Coloro che invece sono in possesso del documento di quarantena dell’Autorità Sanitaria o fossero malati con certificato medico dovranno contattare Graziella Reposi che potrà spiegare le varie procedure delle pratiche.

Grato per la Vostra comprensione vi porgo i migliori saluti.

 IL PRESIDENTE 
DELLA COMMISSIONE ODONTOIATRI
Dott. Pier Angelo Arlandini 

Torna Indietro    Torna alla Home