07/2021 BANDO SUSSIDI PER LA GENITORIALITA' EROGATI OLTRE ALLE INDENNITA’ PER LA TUTELA DELLA MATERNITA’

Scadenza 17 settembre 2021 ore 12:00

 Graziella Reposi

L’ENPAM, oltre alle tutele per la maternità (indennità previste in caso di nascita di un figlio, adozione o affidamento preadottivo di un minore, gravidanza a rischio, aborto spontaneo o terapeutico dopo il terzo mese di gravidanza), eroga anche i sussidi di genitorialità per il primo anno di vita del bambino o di ingresso del minore in famiglia (in caso di adozione).

Tali sussidi sono stati stabiliti nel “REGOLAMENTO ENPAM A TUTELA DELLA GENITORIALITÀ”, approvato con delibera n. 103/28.02.2016 dall’ENPAM e ratificato dai Ministeri competenti, disciplinando gli aiuti che l’Ente può concedere ai propri iscritti a sostegno della genitorialità. Anche quest’anno le iscritte potranno chiedere all’Ente, oltre a tutte le previdenze per la maternità probabilmente già usufruite, l’assegno per le spese del primo anno di vita del bambino o dell’ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affidamento.

Il bonus bebè, tra le misure di sostegno previste dal bando, viene dato in base alla situazione economica del nucleo familiare e si somma, come dicevo, all’assegno di maternità.

Tutte le dottoresse iscritte alla Quota A possono richiedere i 1.500 euro e coloro che versano all’Enpam anche la Quota B hanno diritto a un sussidio aggiuntivo di altri 1.500 euro. In pratica, per le neo mamme libere professioniste il bonus bebè quest’anno arriverà a 3.000 euro.

Il bonus potrà essere chiesto per i nati nel corso del 2020 e la domanda potrà essere fatta dai primi di luglio a metà settembre. Per i nati nel 2021, per i quali non si riuscirà, per ovvi motivi, a fare domanda, si potrà fare riferimento al bando che uscirà nel 2022.

Il sussidio è destinato quale sostegno alle spese legate al nuovo ingresso in famiglia, comprese quelle per asili nido e babysitter.

Al contrario dell’assegno di maternità, che non prevede requisiti di reddito, per ottenere il bonus bebè è necessario non superare una certa soglia.

Questo assegno può essere concesso una sola volta per ogni figlio. In caso di tre gemelli si ha diritto ad un assegno triplo.

Per avere diritto alle varie tutele per la maternità non è necessario astenersi dall’attività professionale, fatta eccezione per l’indennità in caso di gravidanza a rischio.

Le tutele sono estese anche ai papà in casi particolari: ad esempio se il papà è iscritto all’Enpam può fare domanda in sostituzione della mamma, ma solo nel caso in cui la mamma (anche non iscritta all’Enpam) sia deceduta o sia gravemente malata, o nel caso in cui la mamma abbia abbandonato il bambino o sia il padre ad averne l’affidamento esclusivo.

Fermi i requisiti precedenti e che seguono, al sussidio possono accedere gli iscritti all’ENPAM in regola con gli adempimenti in materia di iscrizione e contribuzione e che non abbiano già avuto analoghi sussidi e/o analoghe indennità.

 

STUDENTESSE DEL 5° E 6° ANNO DI MEDICINA ED ODONTOIATRIA ISCRITTE ALL’ENPAM

Anche alle studentesse universitarie laureande non ancora iscritte all’Ordine che hanno scelto di iscriversi all’Enpam, l’Ente garantisce un sussidio per la maternità (nascita figlio, adozione/affidamento, interruzione di gravidanza), nonché il bonus per il nascituro.

Per le previdenze relative alla maternità le laureande potranno così chiedere all’ENPAM il sussidio specifico per la maternità soprariportato così come avviene per le laureate già iscritte all’Albo Professionale.

Gli eventi tutelati (nascita, adozione o affidamento e interruzione di gravidanza dal terzo mese) sono in vigore dal 13 settembre 2017, data in cui si sono aperte le iscrizioni all’Enpam per gli studenti universitari, e fino alla data di scadenza del bando.

Anche per le laureande il bonus bebè è elargito alle stesse condizioni delle laureate: può essere concesso una sola volta per ogni figlio; lo stesso sussidio non è compatibile con analoghi sussidi, indennità o trattamenti economici fruibili attraverso diverse gestioni previdenziali, o garantite da altre leggi e contratti.

Per avere diritto all’importo integrale del sussidio è necessario che la studentessa si sia iscritta all’Enpam prima di essere diventata mamma.

 

REQUISITI

Possono fare domanda le iscritte all’Ordine che:

Iscritte alla “Quota A”

  • non hanno diritto a un sussidio analogo o da un altro ente previdenziale obbligatorio, o per legge, oppure in base al proprio contratto di lavoro;  
  • hanno dichiarato ai fini fiscali un reddito lordo annuo medio degli ultimi tre anni, di qualsiasi natura e dell’intero nucleo familiare, non superiore a 8 volte il trattamento minimo Inps dell’anno in corso (€ 6.702,54). Il reddito superiore è incrementato di un importo pari al trattamento minimo Inps per l’anno in corso per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente. Il limite di reddito valido per quest’anno è di 53.620,32 annuali. Qualora un componente del nucleo familiare avesse un’invalidità riconosciuta dalle autorità competenti pari o superiore all’80% il limite del reddito complessivo del nucleo familiare del beneficiario di cui al capoverso precedente è aumentato di un importo pari a due volte il trattamento minimo INPS per l’anno in corso, per ognuno dei componenti affetti dall’invalidità;
  • sono in regola con il pagamento dei contributi previdenziali.

 

Iscritte anche alla gestione di “Quota B”

Viene considerato medico iscritto alla contribuzione “B” chi, alla data di presentazione della domanda, abbia maturato, nei dieci anni precedenti, almeno tre anni solari di contribuzione alla gestione “Quota B”, di cui almeno uno nel triennio precedente. Per l’accesso ai sussidi di cui all’art. 3 lettera c) del Bando, il richiedente deve aver dichiarato (compresi i redditi percepiti all’estero) un reddito lordo annuo medio degli ultimi tre anni, di qualsiasi natura e dell’intero nucleo familiare non superiore a 8 volte il trattamento annuo minimo Inps per l’anno in corso pari a € 6.702,54 e pertanto non superiore a € 53.620,32; tale limite è incrementato di un importo pari al trattamento minimo Inps per l’anno in corso per ogni componente il nucleo familiare, escluso il richiedente.

 

Pubblicazione del Bando anno 2021, presentazione delle domande e documentazione richiesta

Le domande, compilate e complete in ogni parte, possono essere trasmesse all’ENPAM a partire dalle ore 12:00 del giorno 30 giugno 2021 e fino al termine di scadenza fissato alle ore 12:00 del 17 settembre 2021.

L’ENPAM effettuerà verifiche a campione sui redditi autocertificati e sulle altre dichiarazioni effettuate nelle domande presentate ed invierà tramite mail all’interessato comunicazione dell’esito dell’istanza entro 120 giorni dalla data di scadenza del bando.

Gli iscritti possono accedere ai benefici disciplinati dal Bando, scaricabile dal sito dell’Enpam (www.enpam.it) e dell’Ordine (www.ordinemedici.al.it), e possono inoltrare le domande soltanto nel periodo indicato nel bando stesso, secondo le istruzioni della procedura informatizzata attivabile dallo stesso sito dell’Ente.

 

icon Scarica la copia del Bando 2021 per la concessione di sussidi a sostegno della genitorialità

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