11/2015 FIMMG PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA

STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA MEDICA ED ODONTOIATRICA

La FIMMG ha dichiarato lo stato di agitazione della categoria dei medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale nei confronti del Governo e della Conferenza delle Regioni per il perdurare del disagio dell’intera categoria medica, causato da politiche orientate esclusivamente alla gestione emergenziale e attente solo al risparmio. Una situazione diventata insostenibile per tutti i medici e di conseguenza per i cittadini da loro assistiti.

 

Provvedimenti legislativi ed amministrativi inopportuni ed iniqui, come l’emanando DM sull’ appropriatezza prescrittiva e l’art. 9-quater del DL 78/2015 che prevede sanzioni nei confronti del medico in caso di comportamento prescrittivo non conforme al DM, hanno avuto e hanno come risultato solo quello di subordinare le scelte dei medici a contenuti economici e non assistenziali; tagli alla sanità, mancato finanziamento, razionamento delle risorse, sotto la maschera della lotta agli sprechi, stanno producendo una drastica riduzione dei livelli di assistenza e dell’accesso alle cure.

Provvedimenti che con l'alibi della semplificazione della pubblica amministrazione impongono ai medici procedure di rendicontazione fiscale conto terzi che poco c'entrano con i processi di cura e con il loro ruolo nella società civile rendendoli di fatto terminalisti del Ministero dell'Economia e Finanza.

Non è difficile individuare le cause e le responsabilità in un sistema che, con la regionalizzazione della sanità, è stato capace solo di traguardare gli interessi organizzativi delle singole regioni, senza mai riuscire a proporre una sintesi nazionale delle politiche sanitarie nell’ interesse della popolazione.

L' atteggiamento di Governo e Regioni rimane quello di un mancato coinvolgimento nelle scelte e di indifferenza alla necessità di sostenere una figura professionale, quella del medico, che a fronte di una collaborazione costantemente offerta, è stata ripagata con limitazione delle competenze, impoverimento numerico e retributivo, espulsione dai processi decisionali, 7 anni di blocco delle convenzioni, disoccupazione, precarietà ed emigrazione dei giovani colleghi, intollerabile confusione e assenza di programmazione , mancanza di attenzione al problema della responsabilità professionale, decretazioni che fissano obblighi burocratici che aumentano il carico di lavoro a danno dello spazio clinico e sottraggono tempo all’ascolto nel rapporto fiduciario medico-paziente.

Nella nostra ASL abbiamo assistito alla costituzione dei nuovi Distretti con scelte che non ci hanno coinvolto e che hanno in qualche caso sollevato perplessità da parte dei Medici.

Nota positiva che sono stati mantenuti gli accordi per il pagamento, suddiviso nei vari mesi del 2015, delle varie voci degli arretrati e che questo mese, dopo faticosi incontri con la Direzione della ASL, ci è stato garantito che inizierà anche il pagamento della quota riguardante la ricetta dematerializzata relativa al secondo semestre 2014.

 

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