09/2018 NOTA DELLA FEDERAZIONE INVIATA AI MINISTRI COMPETENTI CONCERNENTE I MEDICI FISCALI ED I MEDICI ESTERNI CONVENZIONATI INPS

Medicina fiscale INPS - ACN inerente al personale medico addetto agli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute dei dipendenti assenti per malattia ai sensi del decreto del 2 agosto 2018 - medici esterni convenzionati INPS.

Illustri Ministri,

questa Federazione, quale Ente esponenziale di tutta la categoria medica, in considerazione del disposto di cui agli artt. 18 e 22 del D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75,
visto il ruolo che le è attribuito dal quadro legislativo vigente, chiede che si proceda alla stipula dell’Accordo Collettivo Nazionale inerente al personale medico addetto agli accertamenti medico legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia.

 

Come è noto il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, istituendo il Polo unico per le visite fiscali con il totale passaggio di competenza all’INPS del controllo dello stato di salute dei lavoratori in malattia, ha introdotto la necessità di rimodulare la disciplina del rapporto tra I’INPS e i medici di medicina fiscale mediante la stipula di una convenzione, in forma di Accordo Collettivo su base nazionale (ACN), tra l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative.

La stipula dell’Accordo Collettivo Nazionale è un atto necessario al fine del rispetto del disposto normativo e di disciplinare il rapporto tra I’INPS e i medici di medicina fiscale per  lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico-legale sui dipendenti assenti per malattia.

La FNOMCeO rileva che appare urgente la completa rimodulazione della vigente disciplina che regolamenta il rapporto dei medici fiscali, attraverso la ridefinizione, secondo criteri che ne garantiscano la stabilità, della natura giuridica del rapporto di collaborazione in essere dei medici iscritti nelle liste speciali costituite dall’INPS e specificatamente l'instaurazione di un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con stabilità di incarico tra INPS ed i medici iscritti nelle liste speciali e con tutele pari a quelle presenti in tutte le convenzioni del SSN.

Questa Federazione evidenzia inoltre le criticità relative alla posizione lavorativa dei medici denominati c.d.“convenzionati esterni INPS”.

Si tratta di una categoria di medici che, nel contesto dei Centri Medici Legali INPS, svolge in piena autonomia professionale tutte le delicate funzioni medico legali di competenza dell’Ente, assistenziali, previdenziali ed il contenzioso giudiziario in ambito sanitario. Si tratta, quindi, di professionisti che svolgono una delicata funzione di accertamento sanitario del welfare sociale e che da anni attendono un miglioramento delle loro condizioni contrattuali.

La presenza dei medici convenzionati esterni presso le sedi INPS è attualmente correlata all’allegato A della Determinazione Presidenziale INPS del 12.11.2015 n. 147 nella quale è precisata la durata triennale delle graduatorie regionali, con conferimento di incarichi annuali, non automaticamente rinnovabili, a 900 medici.

Di fatto questa platea di medici, pur operando in evidente regime di subordinazione, lavora senza alcuna tutela in base ad un incarico di collaborazione coordinata e continuativa, per un plafond definito di 25 ore settimanali, utilizzando esclusivamente i locali e le strutture dell'Ente, con uso di marcatempo e nel rispetto di turni di servizio predefiniti, seguendo rigidamente precise direttive organizzative e normative con rigidi vincoli di incompatibilità previsti nello stesso bando di pubblica selezione, ai sensi di un contratto allegato ad una Determinazione Presidenziale INPS.

Si tratta di una situazione talmente anomala che, a parere della scrivente Federazione, risulta in evidente contrasto con quanto previsto dalla riforma della pubblica amministrazione e specificatamente dall’art. 5 del D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75, e con gli indirizzi operativi in materia di superamento del precariato e valorizzazione dell’esperienza professionale di cui alle Circolari nn. 1/2018 e 3/2017 del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione.

Tale tipologia contrattuale ai sensi dell'art. 22, comma 8, del sopraccitato decreto non potrà quindi essere rinnovata oltre il 31.12.2018.

La mancata stabilizzazione dei medici convenzionati esterni comporterà gravi elementi di criticità per il regolare svolgimento delle attività istituzionali medico-legali dell’INPS, determinando disfunzioni che ricadrebbero sui cittadini.

Pertanto, stante quanto suesposto, si chiede l’intervento autorevole delle SS.VV. affinché anche per i medici convenzionati esterni possa trovare applicazione un rapporto di lavoro di tipo convenzionale con tutele pari a quelle presenti in tutte le convenzioni del SSN e che permetta il miglioramento delle loro attuali condizioni contrattuali, di lavoro, di formazione e di tutela disciplinare.

IL PRESIDENTE
Dott. Filippo Anelli

Roma, 12 luglio 2018

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